Sarzana e l'omaggio a Fabrizio De Andrè

Sarzana, un'ultima propaggine di Liguria già dal sapore toscano, è un importante centro della Val di Magra e presenta un rilevante patrimonio artistico ed architettonico, testimonianza di un antico passato discendente dalla colonia romana di Luni.

Fabrizio De Andrè a Sarzana
Sarzana Piazza De Andrè

Cenni storici
L'area circostante Sarzana fu abitata dal neolitico ed in seguito frequentata dagli Etruschi e dai mercanti greci. L'originaria popolazione dei Liguri resistette contro l'espansione romana fino al 177 a.C. quando venne fondata la vicina colonia di Luni come avamposto militare delle legioni romane durante la campagna contro i Liguri Apuani. 
La distruzione della Civitas Lunae, il suo progressivo spopolamento e l’insabbiamento del porto portarono, intorno all’anno Mille, alla migrazione degli abitanti verso il villaggio di Sarzana, posto in un luogo più sicuro. Anche la sede vescovile, per volontà di Papa Innocenzo III, venne traslata da Luni a Sarzana
Nel 1306 la città ospitò Dante Alighieri il cui ruolo fu determinante nella firma della Pace di Castelnuovo, attraverso la quale si siglò la fine del potere temporale dei vescovi in Lunigiana.
Nel corso dei secoli Sarzana fu dominata da molti personaggi illustri, ognuno dei quali contribuì ad arricchire il patrimonio urbanistico ed architettonico della città.

Panchine colorate
Arredo urbano a Sarzana

Centro storico di Sarzana
Sarzana era difesa da una cinta muraria e da una serie di torrioni che costituivano le quattro porte d’accesso alla città: Porta Parma e Porta Romana (detta anche Porta Nuova a causa della ristrutturazione avvenuta in epoca napoleonica) sono rimaste a testimoniare la possente struttura. Le due porte sono collegate da via Bertoloni e via Mazzini, sostanzialmente l'antico decumano del castrum. 
Nel centro storico si respira un'atmosfera rilassante e conviviale: mercatini dell'antiquariato, locali all'aperto, osterie, pasticcerie, negozi di artigianato, librerie rendono piacevole la passeggiata e la socialità, fuori dal rumore e dai pericoli del traffico. 
Da Porta Parma, percorrendo via Bertoloni, si giunge in piazza Matteotti, sulla quale si affaccia il Palazzo del Comune, edificato tra il XV secolo e il XVI secolo con una tipologia tipicamente genovese, caratterizzata da una corte interna delimitata da un porticato intorno al quale si sviluppano i diversi ambienti. Nel cortile sono esposti alcuni stemmi gentilizi e frammenti di colonne provenienti da Luni
Al centro della piazza è posto il novecentesco monumento ai caduti, opera del sarzanese Carlo Fontana.
Proseguendo per via Mazzini si raggiungono i due principali edifici religiosi di Sarzana: la Pieve di Sant’Andrea e la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Molti altri oratori, cappelle, chiese sono stati edificati nel corso degli anni, grazie alla presenza secolare della Sede Vescovile.

Croce di Mastro Guglielmo
Concattedrale di Santa Maria Assunta a Sarzana

Concattedrale di Santa Maria Assunta
Edificata sui resti della pieve di San Basilio nel 1204 e terminata nel 1474 con la costruzione della parte superiore della facciata ad opera di Leonardo Riccomanni da Pietrasanta, la Concattedrale di Santa Maria Assunta presenta un’asta nera alla sinistra del rosone che da sempre costituisce un mistero. Si tratta infatti dell’elsa di una spada, e non di una meridiana, come invece si era supposto per lungo tempo. La tradizione racconta che l'arma fu conficcata in quel punto a ricordo di una storica pace avvenuta tra Firenze e Milano, quando le due opposte fazioni nel 1353 scelsero la Cattedrale di Sarzana per sottoscrivere il trattato.
Un'altra leggenda riguarda la Cappella del Preziosissimo Sangue: si narra che la mattina del venerdì santo dell'anno 782 giunse al porto di Luni una piccola imbarcazione accolta dal vescovo di Lucca, avvertito da un sogno premonitore. Sull'imbarcazione c'era un crocifisso ligneo scolpito da Niccodemo d'Arimatea e, nascosta in una cavità della scultura, un’ampolla contenente il sangue di Cristo.
Il crocifisso fu portato a Lucca, mentre Luni ottenne l’ampolla col sangue di Cristo, che passò a Sarzana quando vi fu trasferita la sede vescovile.
Ma nella Concattedrale di Sarzana è custodita anche una delle più importanti opere di arte romanica: il Crocifisso di Mastro Guglielmo, primo esempio datato di croce dipinta.

Croce di Mastro Guglielmo
E' una croce istoriata, in cui la figura di Gesù è accompagnata dalla narrazione di episodi biblici che, attraverso il linguaggio iconografico, rendono comprensibile il messaggio ai fedeli, anche ai tanti privi di istruzione, in una modalità accessibile a tutti e quindi universale. 
Dipinta su una tavola di legno di castagno, è attribuita a Mastro Guglielmo: sotto il titulus crucis infatti è epigrafato Anno milleno centeno ter quoque deno octavo pinxit Guillem et haec metra finxit, cioè nel 1138 Guglielmo dipinse l’opera e scrisse questi versi. Non abbiamo altri documenti che riguardino l’autore e questa è l’unica sua realizzazione certa che conosciamo.
Il Christus triumphans è imperturbabile, sereno, immortale, trionfante sulla morte: sembra più appoggiato che inchiodato alla croce ed i suoi occhi grandi e spalancati ci dicono che è vivo.
Nei terminali della croce sono dipinti i simboli evangelici nella parte superiore ed i profeti Geremia ed Isaia in quella inferiore, mentre nella cimasa è raffigurata l'ascensione: Gesù occupa il centro di una mandorla di luce e si trova sopra a Maria che, insieme agli apostoli, assiste all’evento.
Negli scomparti laterali sono raffigurati a coppie le figure dei dolenti, cioè le tre Marie e san Giovanni, e sei episodi della vita di Cristo: il Bacio di Giuda, la Flagellazione, le Pie donne al sepolcro, la Salita al Calvario, la Deposizione dalla croce e la Deposizione nel sepolcro.

Pieve di Sant'Andrea
E' la chiesa più antica di Sarzana, edificata tra il X secolo e il XI secolo e sede del Sinodo del 1137.
Costruita in tre distinte fasi successive, presenta la facciata decorata da un portale cinquecentesco incorniciato da due cariatidi e sormontato dalla stella ad otto punte, il sidus, simbolo degli Anziani del comune di Sarzana. All’interno si trovano sculture marmoree del XIV e XV secolo, un fonte battesimale decagonale e dipinti databili tra il XIV ed il XVI secolo.

Cosa vedere a Sarzana
Centro storico di Sarzana

Fortezza Firmafede o Cittadella
Inizialmente edificata dai Pisani, divenne in seguito possedimento di Castruccio Castracani che apportò numerose modifiche. Distrutta dai Fiorentini nel 1487, fu in seguito riedificata per volere dello stesso Lorenzo De' Medici che si avvalse dei migliori architetti militari dell'epoca, tra cui Giuliano da Sangallo. La Repubblica di Genova completò i lavori quando, nel 1562, rientrò in possesso della fortezza.
La Cittadella è costituita da un corpo di fabbrica principale, a pianta di quadrilatero regolare, al cui interno sorge un maschio centrale. E' circondata da un imponente sistema murario di difesa, a cui è frapposto un ampio e profondo fossato. Oggi è utilizzata come sede di manifestazioni culturali ed ospita il Museo delle Fortezze, un percorso interattivo che ripercorre la storia di Sarzana e della Lunigiana. 
E' anche una delle sedi del Festival della Mente che si tiene ogni anno a Sarzana il primo week end di settembre.

Fortezza di Sarzanello
Raggiungibile attraverso interessanti itinerari panoramici, la Fortezza di Sarzanello domina la vallata del fiume Magra e rappresenta il nucleo originario di Sarzana, l'antico borgo murato dove si trasferì la popolazione proveniente da Luni. E' costituita dal castello a pianta triangolare con tre bastioni ai vertici e da un grande rivellino a protezione della fortezza.

Architettura militare a Sarzana
Fortezza Firmafede

Sarzana e Fabrizio De Andrè
Per chi ha amato ed ama la poesia e le canzoni di De Andrè è impossibile dimenticare Fabrizio con la sua camicia rossa che cammina nel centro storico di Sarzana in occasione del suo famoso concerto del 29 agosto 1981, il primo tra l'altro ad essere registrato.
Nel 2009 Sarzana ha dedicato al cantautore genovese una piazza, diventata in seguito un punto di riferimento per eventi e manifestazioni musicali e culturali attraverso l'installazione di un palco-monumento in corten, costituito da due elementi verticali sui quali sono intagliati a laser il volto di De Andrè ed alcune strofe di Smisurata preghiera.

Fabrizio De Andrè a Sarzana
Palco-monumento in Piazza De Andrè



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