Cappella Palatina di Aquisgrana e Carlo Magno

Aquisgrana, Aachen in tedesco, è la città più occidentale della Germania, situata nella valle del Wurm, al confine con il Belgio ed i Paesi Bassi e dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1978. 

Aachen è un luogo di grande importanza storico-artistica: il Vecchio Municipio, le fontane del centro, la Piazza del Mercato, i palazzi gotici come la Grashaus e la Casa Löwenstein ed i tanti musei ne fanno un polo turistico d'eccezione.
Fin dall'antichità è stata una rinomata località termale al punto che si racconta che i soldati Romani guarissero le ferite da guerra immergendosi nelle sorgenti termali.

Ma Aquisgrana è nota soprattutto per essere stata sede della corte di Carlo Magno che la scelse come suo luogo di residenza preferito, costruendovi un maestoso palazzo ed una cappella nella quale diede ordine di essere sepolto.

Aachen Cathedral
Cappella Palatina di Aquisgrana

La scelta di Aquisgrana
La posizione geografica di Aquisgrana fu decisiva nella scelta di Carlo Magno in quanto si trovava al centro del territorio carolingio in un crocevia di collegamenti terrestri e fluviali. Carlo Magno decise di interrompere la pratica germanica di una corte itinerante e dal 790 fece di Aquisgrana la sua sedes regia. 
Il Palazzo era probabilmente costituito da un complesso di corpi residenziali, politici e religiosi. La sua edificazione iniziò forse su progetto di Oddone di Metz che adottò un piano molto semplice da un punto di vista geometrico mantenendo il tracciato delle strade romane ed inserendo il Palazzo all'interno di un quadrato di 120 metri per lato. I due edifici più noti sono l'aula delle assemblee, oggi non più esistente come le altre parti della struttura, e la Cappella Palatina che fu integrata nella Cattedrale e consacrata nell'804, anche se i lavori proseguirono fino alla morte di Carlo Magno nell'814. 
Il cantiere e l'insediamento della corte ad Aquisgrana stimolarono l'espansione economica della città: artigiani, commercianti e mercanti si stabilirono nei pressi del Palazzo.

Palatine chapel Aachen
Cattedrale di Aquisgrana

La Cattedrale di Aquisgrana
La Cappella Palatina costituisce il nucleo originario della Cattedrale che nel corso dei secoli venne arricchita di nuove cappelle laterali in stili diversi, assumendo il suo aspetto attuale nel corso di oltre un millennio.
L'ingresso principale è costituito dal Westwerk, una torre a pianta quadrangolare affiancata da due torri più piccole, all'interno delle quali si trovano le scale d'accesso al matroneo della Cappella Palatina.
Il coro gotico è stato aggiunto nel XIII secolo: luminoso ed imponente, dotato di ampie vetrate decorate, trae probabilmente ispirazione dalla Sainte Chapelle di Parigi. 
Qui è conservato il sarcofago in oro e argento che, secondo la tradizione, contiene le spoglie di Carlo Magno.
Nel passaggio tra il coro e la Cappella Palatina si trova un moderno altare rivestito da un prezioso paliotto risalente ai primi decenni dell'anno Mille e costituito da pannelli aurei con rilievi istoriati. Dieci lamine sono distribuite intorno ad un undicesimo motivo centrale a forma di mandorla che rappresenta Cristo in trono, circondato da quattro medaglioni con i simboli degli evangelisti, una lamina a sinistra raffigurante Maria ed una a destra con l'arcangelo Michele mentre sconfigge il drago. Nelle altre formelle sono istoriate scene della passione e della resurrezione. Nel tempo la disposizione delle diverse parti del paliotto è stata probabilmente modificata: è quindi possibile che i rilievi oggi conservati rappresentino solo i resti di una più completa decorazione dell'altare.

Tomb of charlemagne
Paliotto d'altare e sarcofago di Carlo Magno

La Cappella Palatina
La Cappella Palatina è una struttura perfettamente geometrica, con un corpo ottagonale sostenuto da possenti pilastri e un deambulatorio esadecagonale. La tribuna circonda interamente il perimetro con un matroneo caratterizzato da un doppio piano di colonne sormontate da capitelli corinzi, corredati nel registro inferiore da pulvino, richiamo all'arte ravennate e bizantina. La maggior parte delle colonne proviene da Roma, Treviri e Ravenna. 
Un tamburo ottagonale finestrato sorregge la cupola che copre lo spazio centrale. 
Nel matroneo al di sopra dell'ingresso, in una posizione privilegiata finalizzata ed enfatizzare il ruolo dell'imperatore, si trova il trono di Carlo Magno realizzato in marmo pario.
La scelta di una pianta ottagonale non è casuale ma assolutamente comune nell'alto Medioevo. Il numero otto infatti può essere simbolicamente associato alla resurrezione, all'infinito, alla perfezione cosmica, all'eternità, alla Gerusalemme Celeste e viene spesso utilizzato insieme ai suoi multipli come unità di misura nelle architetture medievali: i Battisteri o la Basilica di San Vitale a Ravenna ne sono un chiaro esempio.
La Cappella Palatina fu consacrata nell'804 da papa Leone III.
A cominciare dal 936, quando Ottone I venne proclamato Re di Germania, la Cappella divenne il luogo prescelto dagli imperatori del Sacro Romano Impero per le cerimonie di incoronazione fino al 1531.
Sia i mosaici sia la maggior parte dei marmi policromi risalgono al rifacimento avvenuto alla fine del 1800. Tra le decorazioni originarie rimangono le porte e le transenne bronzee della tribuna, commissionate da Carlo ad artigiani che si ispirarono allo stile romano e paleocristiano, mentre dalla cupola pende ancora oggi il celebre lampadario ottagonale in rame dorato offerto alla Vergine dall'imperatore Federico Barbarossa e da sua moglie Beatrice di Borgogna. 

Barbarossa chandelier
Lampadario di Barbarossa

Tomba di Carlo Magno
La tradizione vuole che Carlo sia stato sepolto ad Aquisgrana nell'814, anno della sua morte. Secondo il biografo Eginardo nell'epigrafe in latino sulla tomba l'imperatore veniva definito magnus, aggettivo che poi entrò a far parte del suo nome.


A questo punto si apre una diatriba tra gli storici che ritengono appartenere a Carlo Magno le spoglie conservate ad Aquisgrana ed altri che considerano invece poco plausibile non solo la sepoltura di Carlo nella Cappella Palatina, ma addirittura la stessa esistenza del Palazzo imperiale. Alcuni critici, considerando le tecnologie costruttive adottate, fanno risalire l'edificazione della Cappella Palatina non all'alto medioevo ma al periodo gotico, altri ancora ritengono che il trono di Carlo sia troppo semplice, spoglio, essenziale per essere veramente appartenuto al grande imperatore. Sono dubbi ai quali non sarà semplice dare una risposta: certo è che scienziati svizzeri e tedeschi che hanno analizzato alcuni resti attribuiti a Carlo confermano che sono appartenuti ad un uomo con una statura decisamente superiore alla media dell'epoca, molto alto quindi, come effettivamente veniva descritto Carlo Magno.
Secondo alcune fonti, nell'anno 1000 Ottone III fece aprire la cripta e trovò il corpo dell'imperatore in notevole stato di conservazione, seduto su un trono di marmo, vestito con gli abiti imperiali, con la corona in testa, i Vangeli aperti e lo scettro in mano. Nel 1165 Federico Barbarossa aprì ancora la cripta e fece disporre le spoglie in un sarcofago romano in marmo scolpito, quello di Proserpina. Le ossa vi riposarono fino al 1215, quando Federico II di Svevia le fece trasferire nel sarcofago in oro e argento realizzato dagli orafi di Aquisgrana.

Ambo Heinrichs II Aachen
Pulpito di Enrico II, Aquisgrana

Tesoro della Cattedrale di Aquisgrana
Il tesoro della Cattedrale di Aquisgrana costituisce una delle più importanti collezioni al mondo di oggetti religiosi, ecclesiastici, tessili e di oreficeria. 
L'allestimento odierno è suddivisibile in cinque temi: 

  • Carlo Magno
  • Le incoronazioni
  • La liturgia
  • La devozione mariana
  • Pellegrinaggi e reliquiari
Tra i pezzi più importanti potrete ammirare il Sarcofago di Proserpina, il busto tardo gotico in argento dorato di Carlo Magno, l'olifante ed il coltello da caccia di Carlo, la Croce di Lotario in oro e argento dorato con pietre preziose e perle, l'evangelario di Liuthar, lo Scettro di Riccardo di Cornovaglia, la Cappa Leonis, cioè il manto utilizzato per l'incoronazione degli imperatori del Sacro Romano Impero, molti paramenti liturgici e dipinti raffiguranti Maria a cui la Cattedrale è dedicata.

Cappella Palatina di Aquisgrana
Mosaici, Aquisgrana

Libri in vacanza
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