Architettura moderna a Roma

Roma è conosciuta in tutto il mondo per i suoi capolavori archeologici classici che testimoniano la grandezza dell'antico impero, per le sue chiese paleocristiane e medioevali, fulcro primordiale della cristianità, per la perfezione rinascimentale di Bramante, Raffaello, Michelangelo, che vede il suo vertice negli affreschi della Cappella Sistina e per gli interventi barocchi che vanno dai palazzi nobiliari alle fontane, dai ponti alle chiese, dalle piazze all'universalmente noto Colonnato di San Pietro del Bernini. Ma accanto a questo tripudio di arte di tutti i tempi, nella capitale sono state realizzate anche importanti opere di architettura contemporanea, alcune delle quali progettate da archistar internazionali. 

Se siete interessati seguitemi nel mio itinerario, datato dicembre 2021.

Opere Richard Meier in Italia
Chiesa di Dio Padre Misericordioso

Chiesa di Dio Padre Misericordioso
È stata realizzata in un quartiere periferico nella parte nord orientale di Roma su progetto dell'architetto statunitense Richard Meier tra il 1998 ed il 2003. Nota anche come Dives in Misericordia, la chiesa venne costruita in occasione del Giubileo del 2000, dopo un concorso internazionale a inviti del 1995 bandito dal vicariato di Roma per l'area di Tor Tre Teste che richiedeva l’elaborazione di un progetto in grado di esprimere la spiritualità del nuovo millennio e contemporaneamente di conferire valore architettonico ed urbanistico al quartiere romano. Parteciparono sei progettisti di fama internazionale: Tadao Ando, Gunter Behnisch, Santiago Calatrava, Peter Eisenman, Frank Gehry e Richard Meier che vinse il concorso. La Chiesa di Dio Padre Misericordioso è costituita da tre diverse porzioni di calotte sferiche bianche, la più alta delle quali raggiunge un'altezza di 26 metri, realizzate con uno speciale cemento levigato ed autopulente: tre grandi vele gonfie di vento per condurre l’umanità attraverso il terzo millennio.
Si trova in via Francesco Tovaglieri/Piazza Largo Terzo Millennio 8 ed è raggiungibile con metropolitana, tram o bus.

Museo dell'Ara Pacis
Sempre a Richard Meier si deve il nuovo progetto del Museo dell'Ara Pacis, inaugurato nel 2006, in sostituzione della precedente struttura del 1938 nota come "Teca del Morpurgo" dal nome del suo ideatore, l'architetto Vittorio Ballio Morpurgo. Costruito in acciaio, travertino, vetro ed intonaco bianco, il nuovo polo museale dell'Ara Pacis è il primo intervento moderno realizzato nel centro storico di Roma ed ha scatenato accese controversie: da molti apprezzato, da altri ampiamente criticato.

Biglietti Ara Pacis: con questa City Card potrete avere l'ingresso prioritario al museo dell'Ara Pacis, l'uso gratuito dei mezzi di trasporto cittadini e sconti su servizi e attività.

Blog di architettura
Chiesa di San Francesco di Sales

Chiesa di San Francesco di Sales
E' stata progettata dagli architetti Lucrezio Carbonara, Paolo Dattero e Alfredo Re e consacrata nel 2005. Si caratterizza per un'ampia copertura rivestita in tegole di rame che si proietta in avanti adombrando il portale d'ingresso. Quest’ultimo è costituito da tre cornici in marmo bianco inserite l’una nell’altra che, rimpicciolendosi verso la vetrata, invitano i fedeli ad entrare nel luogo di culto.
All'interno, ad aula unica, il soffitto è composto da centine lignee a vista.

Opere più importanti di Zaha Hadid
MAXXI

MAXXI
Inaugurato nel 2010, il MAXXI si estende su un’ampia area nel quartiere Flaminio, prima occupata da officine e padiglioni della ex Caserma Montello. L’idea di dotare Roma di un polo museale nazionale dedicato alle arti contemporanee prese forma nel 1998, quando venne bandito un concorso internazionale che prevedeva la progettazione di un museo per l’architettura e uno per le arti del XXI secolo, uno spazio per gli eventi, la didattica e le produzioni sperimentali, la biblioteca e l’auditorium. Tra 273 candidature, vinse il concorso il progetto dell’architetto anglo-irachena Zaha Hadid.
Con la sua forma sinuosa in cemento armato, acciaio e vetro, il MAXXI si snoda prevalentemente in orizzontale lungo una grande piazza aperta. L’interno è caratterizzato da una complessa planimetria, in cui lo spazio a tutta altezza della hall, le flessuose scale autoportanti in metallo nero, le superfici fluide, i volumi concavi e convessi si susseguono e si intrecciano su più livelli sovrapposti, creando ambienti fortemente dinamici in cui il visitatore è invitato ad esplorare liberamente lo spazio, seguendo un personale percorso.
La frase luminosa sopra l'ingresso, More Than Meets The Eye, è opera di Maurizio Nannucci.
Il MAXXI si trova in Via Guido Reni, 4/a.

Il Ponte della Musica Armando Trovajoli
Il Ponte della Musica collega il complesso sportivo del Foro italico al MAXXI ed all'Auditorium Parco della Musica. Il design contemporaneo coniuga acciaio, calcestruzzo, cemento armato e legno nella struttura lunga 190 metri, costituita da due grandi archi ribassati e lievemente inclinati verso l'esterno senza nessun collegamento orizzontale sovrastante. Il Ponte della Musica è pedonale e ciclabile; è consentito il transito di mezzi pubblici green nella parte carrabile centrale.

Palazzetto dello sport Pier Luigi Nervi
Lungo il percorso tra il MAXXI e l'Auditorium Parco della Musica sorge il Palazzetto dello sport progettato nel 1956 dall'architetto Annibale Vitellozzi e dall'ingegnere Pier Luigi Nervi. Edificato per ospitare alcuni eventi dei XVII giochi olimpici di Roma, è purtroppo inutilizzato dal 2018 e versa in condizioni piuttosto fatiscenti. Nato come prototipo di palazzo dello sport da proporre identico in ogni città d’Italia, presenta una grande cupola di 60 metri di diametro sollevata su cavalletti inclinati: Nervi pensò di realizzare la copertura con elementi prefabbricati in ferrocemento secondo il sistema da lui stesso brevettato, abolendo la centina in legno. L'esecuzione fu veloce ed il costo contenuto. Spero che un intervento di ristrutturazione adeguato possa nuovamente conferire a questo oggetto architettonico, ma soprattutto ingegneristico, il valore pionieristico che ha rappresentato per l'epoca in cui è stato costruito.

Renzo Piano Roma
Foyer dell'Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica
Complesso multifunzionale progettato da Renzo Piano ed inaugurato nel 2002, l'Auditorium Parco della Musica è costituito da tre sale da concerto, collocate in volumi simili ad un guscio, detti Bugs, disposti a raggiera intorno ad una cavea all'aperto che può accogliere circa 3.000 spettatori. I Bugs sono stati volutamente progettati architettonicamente indipendenti, per permetterne un utilizzo simultaneo senza reciproche interferenze acustiche. Gli accessi convergono in un anello centrale, denominato Foyer, un’area multifunzionale all’interno della quale si sviluppa un percorso con 20 installazioni al neon, opere dell’artista toscano Maurizio Nannucci. Lo spazio circostante è occupato da ambienti di servizio, studi di registrazione, sale prove, bar, ristorante, una grande libreria e da un vasto terrazzo. Tra la sala Santa Cecilia e la sala Sinopoli sono visibili i resti di una villa romana, rinvenuti durante la costruzione dell'Auditorium, i cui reperti sono esposti in un piccolo museo ricavato sotto la cavea.

L'Auditorium si trova in Via Pietro de Coubertin, 10 ed è possibile partecipare a visite guidate per scoprire in modo diretto l'architettura di Renzo Piano il sabato, la domenica ed i festivi, con partenze ogni 60 minuti dalle 11:30 alle 16:30.

Blog di viaggio più belli
Ponte Settimia Spizzichino

Ponte Settimia Spizzichino
Conosciuto anche come Cavalcavia Ostiense, il Ponte Settimia Spizzichino sovrappassa la linea ferroviaria Roma-Lido ed i binari della linea B della metro. La progettazione è stata eseguita dalla società Solidus dell’ingegner Francesco Del Tosto, specializzata nel settore dell’ingegneria civile. L'infrastruttura è stata inaugurata il 20 giugno 2012 ed è dedicata alla memoria di Settimia Spizzichino, unica sopravvissuta fra la donne nella retata del 16 ottobre 1943 del Ghetto di Roma, deportata ad Auschwitz e scomparsa nel 2000. 
La tipologia è quella del ponte ad arco, costituito da una struttura reticolare spaziale che ricorda vagamente quella del DNA, sospeso mediante funi in acciaio ed impostato su tre appoggi. Le due carreggiate consentono la percorribilità anche ai pedoni, mentre in una fascia neutra della piattaforma stradale, separata dalle carreggiate, è stata ricavata una pista ciclabile. L'autore si è ispirato ad alcuni progetti spagnoli, seguendo i criteri con i quali sono stati realizzati il Ponte de la Barqueta di Siviglia ed i famosissimi ponti di Santiago Calatrava.

Opere di Massimiliano Fuksas
La Nuvola di Fuksas

La Nuvola di Fuksas
Il 29 Ottobre 2016, dopo 15 anni di cantiere aperto ed innumerevoli ritardi, è stato inaugurato il nuovo centro congressi del quartiere EUR di Roma, la Nuvola di Massimiliano Fuksas. L'architetto ha diviso il progetto in tre elementi fondamentali: la Teca, la Nuvola e la Lama. La Teca è un parallelepipedo trasparente in acciaio e con una doppia facciata in vetro che contiene la Nuvola, realizzata in acciaio rivestito da un telo semitrasparente in fibra di vetro microforata che garantisce l’effetto diafano. Al suo interno l’auditorium è rivestito da pannelli lignei di colore nero che consentono una perfetta acustica. È collegata alla Teca per mezzo di passerelle sospese ed attraverso la struttura portante principale. La Lama è invece l’albergo a fianco del centro congressi: pensato con alti standard qualitativi, è costituito da 449 stanze, divise in camere standard e in suite negli ultimi due piani. 

La Lanterna di Fuksas
Tra le chiese e gli antichi palazzi di Roma, tra via del Corso e via Tomacelli, si inserisce la Lanterna di Massimiliano Fuksas, che dal piano terra attraversa i quattro piani di un edificio fino ad emergere a copertura della terrazza panoramica. Il progetto è stato commissionato dal gruppo Benetton, che poi ha venduto l'immobile al marchio svedese di abbigliamento H&M. La Lanterna è composta da circa 1000 metri quadri di vetri triangolari ed assume l'aspetto di un grande specchio irregolare che nelle ore serale si illumina, grazie ad un importante progetto di light design. In realtà, secondo me, non è poi così visibile se la si osserva da via del Corso e, invece di proporsi come valore aggiunto per la città, mi sembra più che altro una location esclusiva per eventi privati.

Fendi a Roma
Palazzo della Civiltà Italiana

Il Palazzo della Civiltà Italiana
Il Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro, è un edificio monumentale che si trova nel quartiere dell’EUR. La sua costruzione iniziò nel luglio 1938 in seguito ad un pubblico concorso con una giuria presieduta da Marcello Piacentini, che scelse il progetto degli architetti Giovanni Guerrini, Ernesto La Padula e Mario Romano. Fu inaugurato nel 1940, anche se incompleto, ed ultimato negli anni del dopoguerra.
A pianta quadrata, si sviluppa come un parallelepipedo a quattro facce uguali, con struttura in cemento armato e copertura in travertino; presenta 54 archi per facciata e, per questo, ricevette il soprannome di Colosseo quadrato. Ai lati delle due scalinate contrapposte sono collocati i gruppi scultorei dei Dioscuri di Morbiducci e Felci, mentre sotto le arcate del primo ordine ci sono 28 statue in marmo, raffiguranti arti ed attività umane che celebrano il genio italico.
È stato dichiarato edificio di interesse culturale ed è quindi vincolato ad usi espositivi e museali; dal 2013 è concesso in affitto al gruppo di alta moda Fendi. Per la sua monumentalità ed il suo richiamo alla Roma antica, è stato spesso l’ambientazione di produzioni cinematografiche e spot pubblicitari: da Roma città aperta di Rossellini a L'Eclisse di Antonioni, da Otto e mezzo di Fellini a Il ventre dell'architetto di Peter Greenaway, fino a Notte prima degli esami di Brizzi. Sulla sommità dell’edificio è visibile la famosa iscrizione Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori.

Dove mangiare a Roma
A due passi da Piazza del Popolo e da Via del Corso vi consiglio Il Margutta, un raffinato locale in cui la proposta food vegetariana e vegana si coniuga a mostre di pittura, fotografia e buona musica.

Dove dormire a Roma
A 500 metri dal MAXXI, l'Hotel Villa Glori si trova in un ottima posizione nel quartiere Parioli, comoda per tutti i servizi e trasporti.

Libri in vacanza
Vi suggerisco alcuni testi riguardanti l'architettura moderna di Roma: Roma. Guida all'architettura moderna 1909-2011 e Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo

 

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