I posti più colorati di Copenhagen

Nella mia continua ricerca di posti colorati, Copenhagen mi ha dato sicuramente molte gratificazioni. Tutto il centro città offre scorci interessanti da un punto di vista cromatico, ma ci sono anche dei luoghi particolari in cui il colore è davvero preponderante. 

Volete seguirmi in questo itinerario a colori?

Blog di viaggio a colori
Nyhavn
 
Il primo quartiere coloratissimo di Copenhagen è anche quello più famoso, più fotografato, più instagrammato: si tratta di Nyhavn, che letteralmente significa Porto Nuovo anche se, in realtà, è situato nell’area del porto vecchio della città. La sua costruzione fu voluta nel diciassettesimo secolo da re Cristiano V, il quale impiegò come manodopera i prigionieri di guerra svedesi in seguito alla guerra dano-svedese del 1658-1660. Nel 1800 la Danimarca visse un periodo di grande prosperità e Nyhavn assunse un ruolo fondamentale come punto di scarico per le navi di tutto il mondo.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, con l’incremento di navi di maggiori dimensioni, il traffico marittimo a Nyhavn diminuì quasi fino a scomparire del tutto. Negli anni '60 la zona venne riqualificata con la costruzione di strutture alberghiere e rinnovo delle banchine e negli anni '80 Nyhavn venne pedonalizzata e destinata al turismo, con la nascita di tantissimi ristoranti.

Blog di viaggio
Nyhavn

Il lato settentrionale di Nyhavn è fiancheggiato da edifici dipinti a colori vivaci. La casa più antica, al numero 9, risale al 1681. Il lato meridionale ha sontuose dimore lungo il canale, tra cui il Palazzo di Charlottenborg all'angolo di Kongens Nytorv.

Nella zona di Nyhavn potrete trovare anche molti negozi in cui affittare la bicicletta, che è sicuramente il mezzo di trasporto migliore per visitare Copenhagen.

Cosa vedere a  Copenhagen
Nyhavn
 
Irrinunciabile è una visita alle due case in cui visse Hans Christian Andersen ai numeri 67 e 18 di Nyhavn. Uno degli edifici oggi ospita un negozio di souvenir ed oggettistica legati alle fiabe del grande scrittore danese.

I posti più colorati in Europa
Nyhavn

A 5 chilometri dal centro città si trova l'avveniristico quartiere di Ørestad: qui le più grandi firme tra architetti, urbanisti, designers hanno dato il loro contributo allo sviluppo di spettacolari architetture. JJW Architects sono gli autori di Senior Housing, dinamici volumi geometrici definiti da giallo e verde accesi.

Ørestad
Ørestad-Senior Housing

Firmato dallo studio Bjarke Ingels Group è invece la Mountain Dwellings. Su un garage di quattro piani BIG ha posto una gradinata di abitazioni, in legno e vetro, che creano una montagna artificiale, rivolta a sud. Ogni appartamento ha una terrazza sul tetto di quello al di sotto e quindi, nonostante la massa volumetrica sia quantitativamente elevata, si percepisce come una collina verde, degradante verso la pianura. E' stato costruito nel 2008.

Le case più strane del mondo
Ørestad-Mountain Dwellings
 
La città libera di Christiania è un quartiere di Copenhagen parzialmente autogovernato che venne fondato nel 1971 quando un gruppo di hippies occupò una zona militare in disuso proclamandola Stato libero di Christiania. L'area di Christiania è costituita dall'ex caserma militare e parte di mura della città. Il borgo era stato istituito nel 1617 dal re Christian IV. Christiana oggi è un'esperienza unica: musica, mercatini, bistrot dove mangiare, anche e soprattutto, vegetariano e vegano, gatti, animali liberi, niente auto, ecosostenibilità e tanti colori. Le pareti delle case, delle baracche, i cassonetti della spazzatura, insomma tutti gli edifici, gli arredi e gli oggetti comuni a Christiania sono multicolor e, durante la mia visita, ho visto tanti writers ancora all'opera.

I luoghi più colorati del mondo
Christiania

Superkilen è un parco pubblico che sorge nel quartiere Nørrebro ed è stato progettato dal gruppo artistico Superflex, con la collaborazione di Bjarke Ingels Group e Topotek1, un'azienda di architettura paesaggistica tedesca.  Il quartiere è abitato da numerose persone immigrate di diverse nazionalità, ognuna con la propria cultura, usanze e religioni. Il progetto ha voluto riqualificare un’area di scarso valore urbanistico creando un'occasione di dialogo e di confronto tra le varie culture. Il parco è stato inaugurato nel giugno 2012 ed è stato premiato con AIA Honor Award 2013 nella categoria Regional & Urban Design dall'American Institute of Architects.

I parchi più colorati del mondo
Superkilen

Superkilen è un esperimento architettonico, artistico e sociale.
Si articola in tre parti, estese su una striscia lunga oltre 750 metri e caratterizzate da differenti colori: le sfumature di rosso in una, linee nere, bianche e grigie in quella centrale ed infine una terza zona a verde e prati.
Per favorire l’integrazione, i tre progettisti hanno proposto l'inserimento nell’area di un oggetto rappresentativo per ognuna delle 57 comunità che vivono a Nørrebro, come una fontana a forma di stella di David, un’insegna con la mezzaluna araba, delle sedute latinoamericane. Piste ciclabili, aree destinate allo sport ed attività all'aria aperta, zone ludiche fanno di questo parco un coloratissimo capolavoro di urban art.

I luoghi più colorati in Danimarca
Superkilen

A dieci chilometri dal centro di Copenhagen c'è Dragør, il borgo dai tetti di paglia.
E' un antico borgo di pescatori sull'isola di Amager, facilmente raggiungibile  anche in bicicletta. Le vie di Dragør, di impianto medioevale, testimoniano l'appartenenza di questo borgo ad una storia antica ed i tetti di paglia, materiale oggi tornato in auge grazie all'architettura sostenibile, ci ricordano la capacità delle popolazioni nordiche di ripararsi dal freddo con tecnologie funzionali ed ecocompatibili. Le case sono tutte tinteggiate di giallo. 

Posti colorati nel mondo
Dragør


DOVE MANGIAREArk by Souls, Nørre Farimagsgade 63, è uno splendido ristorante vegano in cui viene posta estrema cura per ogni dettaglio. Si trova a pochi minuti da Nyhavn.

DOVE DORMIRE: 71 Nyhavn Hotel è un comodo albergo proprio lungo il canale del Porto ospitato in un ex magazzino in mattoni rossi del 1805.

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