Il colore azzurro di Santorini

Cupole azzurre contro il cielo limpido o a picco sul mare blu, porte e finestre dipinte di ciano, sedie, arredi, dettagli, souvenir in tutte le tonalità dell'indaco: questo è l'impatto cromatico di Santorini, una scenografica armonia di bianco e blu.

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Oia, Santorini

L'architettura mediterranea è caratterizzata dalle tradizionali case dipinte di bianco e con il tetto piano. Nelle Isole Cicladi sono spesso costruite una a ridosso dell'altra con lo scopo di protezione in caso di attacchi pirati. La semplice tipologia così minimalista è adatta a resistere ai forti venti e la calce spenta, oltre ad essere un materiale naturale facilmente reperibile, ha anche proprietà disinfettanti, impermeabilizzanti e traspiranti che migliorano significativamente le performance abitative dell'involucro edilizio. Il colore bianco poi, riflettendo i raggi solari, evita l'assorbimento di elevati livelli di calore durante la stagione estiva e contemporaneamente amplifica la luminosità degli stretti e labirintici vicoli dei centri storici. 
A Santorini il bianco dei muri contrasta con le varie tonalità dell'azzurro con cui sono dipinte cupole, finestre, balconi, porte e crea un armonioso impatto visivo, denso di luce e colore.

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Megalochori, Santorini

Ma come mai è stato scelto proprio l'azzurro?
Le risposte sono molteplici.

Cupole blu
Thira, Santorini

La parola ciano viene dal greco kýanos che significava blu scuro e veniva utilizzato nell'antico linguaggio comune per indicare smalti e pietre blu. Nel mondo minoico esisteva un artigiano specializzato nella lavorazione del materiale blu che si chiamava kyanourgoi, termine che si ritrova sia nelle tavolette in lineare B, sia nell’epica omerica. Certamente l'azzurro era già il colore dominante per molti affreschi minoici rinvenuti nel Palazzo di Cnosso, come dimostra lo sfondo della Tauromachia, i Delfini e le Signore azzurre
Ad Akrotiri, antica città portuale di Santorini distrutta e sepolta da un'eruzione vulcanica nel 1628 a.C., sono stati ritrovati frammenti di un affresco che raffigura Otto scimmie blu ed il famoso dipinto del Pescatore che regge nelle mani pesci gialli e azzurri.
L'azzurro appartiene quindi storicamente alla tavolozza cromatica della Civiltà minoica che, legata da uno stretto e vitale rapporto con il mare, ha probabilmente identificato nel kýanos la tonalità che meglio poteva rappresentare questo stretto legame.

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Oia, Santorini

Un altro motivo, di natura esoterica, è legato al colore azzurro dell'Occhio di Allah, detto anche Occhio greco, molto diffuso nel Mediterraneo ed in Turchia. Questo amuleto ha un significato simbolico di protezione dal malocchio e dal diavolo ed è facile immaginare come da tale credenza si sia diffuso l'uso dell'azzurro in architettura con lo scopo di dotare i villaggi di uno scudo virtuale, capace di tenere lontani gli spiriti maligni.

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Pyrgos Kallistis, Santorini

Il terzo motivo è di natura estetica-compositiva: per quanto a Santorini ci siano anche alcune case colorate di altre tinte pastello, l'accostamento del blu con le architetture prevalentemente bianche è piacevole da un punto di vista percettivo, crea un contrasto armonioso nei volumi abitativi e rappresenta un prolungamento ideale dei colori naturali del mare e del cielo, il primo di un blu profondo ed il secondo di un azzurro intenso, quasi sempre libero dalle nuvole, spazzate via velocemente dai costanti venti. 
Mare e cielo come simbolo di libertà, a lungo repressa durante i secoli di dominazione turca.

Cupole blu Grecia
Oia, Santorini

Ma il blu ed il bianco sono anche i colori della bandiera greca detta Galanolefci che significa proprio bianco e blu.
Nell'angolo superiore sul lato dell'asta è presente un quadrato blu con una croce greca bianca al centro che simboleggia la Chiesa ortodossa e la riconoscenza del popolo greco per il suo importante ruolo nel mantenimento dell'identità nazionale durante i secoli della dominazione ottomana.
Le nove strisce rappresentano secondo alcune interpretazioni le Muse, secondo altre le nove sillabe della frase Libertà o morte (Ελευθερία ή θάνατος), secondo altre ancora le nove lettere della parola Libertà (Έλευθερία).

Città più colorate del mondo
Imerovigli, Santorini

Dove mangiare a Santorini
Vi consiglio un fantastico ristorante cruelty free: 5sensesErithrou Stavroua, Fira.

Dove dormire a Santorini
A Santorini c'è solo l'imbarazzo della scelta: lussuosi resort, hotel di charme, camere 5 stelle a picco sulla Caldera. Io vi consiglio un'elegante e tipica location situata a Megalochori, uno dei villaggi tradizionali di Santorini lontano dal turismo di massa dei centri più famosi: Villa Orpheus

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Pyrgos Kallistis, Santorini

Se state cercando informazioni aggiuntive per le vostre vacanze sull'isola, vi rimando al mio post Cosa vedere a Santorini


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