Monastero de El Escorial

Monastero de El Escorial
Monastero de El Escorial

San Lorenzo de El Escorial è una cittadina spagnola situata ai piedi della Sierra de Guadarrama, distante un'ora di auto o di treno da Madrid e famosa soprattutto per il Monastero de El Escorial terminato nel  1585 su volere di Filippo II e dichiarato nel 1984 Patrimonio UNESCO. Potete acquistare i biglietti direttamente alla biglietteria del monastero, oppure partecipare ad un'escursione da Madrid prenotando online  Monastero El Escorial.

Monastero de El Escorial
Monastero de El Escorial

E' un complesso architettonico monumentale, di pianta quadrangolare con quattro torri angolari. Progettato da Juan Bautista de Toledo venne poi completato da Juan de Herrera ed è espressione della grandezza  di Filippo II  re di Spagna, Portogallo, Algarve, Sicilia, Sardegna, Napoli e duca di Milano.  
Non sufficit orbis non a caso era il suo motto.

Monastero de El Escorial
Monastero de El Escorial

La struttura è articolata in diverse parti: il Palacio de los Austrias, la Basilica, la Biblioteca, il Pantheon sotterraneo, la Sala del Capitolo e i Nuevos Museos. In questo trionfo del Manierismo spagnolo hanno lavorato i più grandi artisti dell'epoca, da Tiziano a El Greco, da Luca Giordano a Diego Velazquez. Più funzioni convivono  quindi all'Escorial: da centro religioso e convento a necropoli reale, da palazzo della monarchia a luogo di collezione del sapere.

Monastero de El Escorial
Monastero de El Escorial

Con il complesso austero e granitico dell'Escorial Filippo II ha voluto erigere un massiccio monumento alla gloria della chiesa romana, ma anche celebrativo della grandezza della monarchia spagnola. Il re amava questo luogo e vi trascorse lunghi periodi fino alla sua morte avvenuta nel 1598.

Basilica de Santa Cruz
Basilica de Santa Cruz

Sempre nel comune di San Lorenzo de El Escorial, a circa 10 chilometri dal Monastero, sorge la Basilica de la Santa Cruz del Valle de los Caidos, inquietante e monumentale struttura scavata nella roccia e voluta da Francisco Franco. Qui è sepolto Josè Antonio Primo de Rivera, fondatore della Falange spagnola, e 33.872 combattenti appartenenti ad entrambi gli schieramenti durante la guerra civile. Fino al 24 ottobre 2019 anche il corpo del dittatore Francisco Franco era inumato nella basilica. Quarantaquattro anni dopo essere stato sepolto in un monumento da lui  stesso ideato e voluto, il generalissimo è stato riesumato e sepolto nel cimitero del palazzo del Pardo per decisione del Parlamento. In questo modo la Valle de los Caidos forse non sarà più ciò che il dittatore voleva che fosse: un monumento ceelebrativo di se stesso e del suo  potere e della sua vittoria nella guerra civile. Il Governo spagnolo ha annunciato che valuterà una modalità per trasformare la Valle de los Caidos in un luogo della memoria, dove si onoreranno le vittime ma, finalmente, senza il loro carnefice.

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