Week end nelle Langhe a Barolo

Barolo è un piccolo borgo in provincia di Cuneo che fa parte degli 11 comuni in cui è possibile produrre il vino omonimo.

Il barolo è un pregiato vino rosso, intenso, elegante, profumato di note fruttate, floreali e speziate.


I colori di Barolo
La Cappella delle Brunate a Barolo

Nonostante i comuni che lo producono siano molto vicini tra loro, si ottengono caratteristiche organolettiche variabili a seconda della località di provenienza, dovute alla differenza di suolo, a volte più argilloso, altre più sabbioso, che portano ad un vino più strutturato o ad un vino più morbido.

Luisa Bernasconi nelle Langhe
Centro storico di Barolo

Barolo fu abitata già in epoca preistorica, ci sono testimonianze risalenti ai Romani ma il suo edificio principale è il Castello, di origine medioevale.
La sua edificazione risale al X secolo, quando Berengario I di Provenza autorizzò il feudatario locale a costruire un castello di difesa a seguito delle continue incursioni degli Ungari e dei Saraceni. Nel 1250 diventò feudo dei marchesi Faletti fino alla morte dell'ultima marchesa Juliette Colbert, nel 1864, quando la dinastia si estinse. Dopo la famosa prigionia allo Spielberg, fu illustre ospite del castello Silvio Pellico, fidato consigliere ed amministratore della biblioteca Faletti che ancora oggi si può visitare con i suoi tremila testi di epoca compresa tra il XV e XIX secolo.
In seguito la fortezza passò all'Opera Pia Barolo che, con pesanti lavori di ristrutturazione, lo trasformò in Collegio Barolo, una struttura dove veniva offerta la possibilità di istruzione ai ragazzi economicamente svantaggiati.

Caratteristiche del vino barolo
Il Castello di Barolo

Nel 1970 fu acquistato dal Comune di Barolo ed oggi è sede dell'Enoteca Regionale del Barolo nelle cantine, mentre al primo piano è ospitato il Museo Etnografico-Enologico. Ci sono inoltre spazi espositivi dedicati a mostre d'arte.

Museo del Cavatappi a Barolo
Museo del Cavatappi

Proprio di fronte al Castello c'è il Museo del Cavatappi, un interessante percorso espositivo sulla storia del cavatappi con la presentazione di originali tipologie dell' oggetto strettamente correlato a questi luoghi vinicoli. E' aperto tutti i giorni tranne il giovedì, con chiusura pausa pranzo dalle 13 alle 14. I biglietti si comprano presso lo showroom all'ingresso del Museo ( 4 Euro ), dove si possono acquistare anche prodotti tipici delle Langhe. Io ho comperato degli ottimi funghi porcini sott'olio!

Visitare il centro storico di Barolo
Centro storico di Barolo

Ma a Barolo è piacevole anche passeggiare per il borgo ed ammirare caratteristici scorci. A me è piaciuta molto anche la toponomastica delle vie, costituita da graziose targhe che ben identificano il luogo e le sue peculiarità.
L'odierna chiesa parrocchiale, dedicata a San Donato, risale alla prima metà del Settecento e nella tomba davanti all'altare ci sono le sepolture della famiglia Faletti. In fianco si può notare la chiesetta sconsacrata di Sant'Agostino.

Chiese di San Donato e Sant'Agostino
Chiese di San Donato e Sant'Agostino

DOVE MANGIARE A BAROLO
La cucina piemontese abbonda di carne, ma se anche voi come me amate gli animali e l'ambiente e volete menù cruelty free, proprio nella piazza del Castello c'è  il Ristorante Winebar Barolofriends dove potrete assaporare un ottimo barolo ed avrete la scelta tra alcune portate vegetariane.

Famiglia Faletti castello di Barolo
Uno scorcio di Barolo

Da Barolo partono molti itinerari a piedi o in bicicletta alla scoperta delle colline, dei paesaggi, dei vigneti della zona. Tra le Strade del Barolo vi consiglio quella che da Barolo raggiunge La Morra, che vi consentirà di vedere la splendida e coloratissima Cappella delle Brunate

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