Cosa vedere a Tuscania

Tuscania sorge su sette promontori di tufo che dominano la valle del fiume Marta, importante via di comunicazione che univa, fin dalla preistoria, il lago di Bolsena con il mar Tirreno.

Dove vedere la lavanda in Italia
Mercatino della Festa della Lavanda a Tuscania

Celebre soprattutto per le due basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, capolavori dell’architettura romanica, Tuscania offre numerosi spunti di visita, primo fra tutti il suo centro storico medioevale.

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Chiesa di San Pietro a Tuscania

Storia di Tuscania tra leggende e realtà
Si raccontano molte leggende sulla nascita della città: le più note vorrebbero Tuscania fondata da Ascanio, figlio di Enea, sul luogo del ritrovamento di dodici cuccioli di cane, o da Tusco, figlio di Ercole ed Araxe, regina degli Sciiti. Per quanto riguarda l'origine del nome, non si conosce quello pre-romano, ma in latino era chiamata Tuscana, cioè città dei Tusci, appellativo con il quale i Romani indicavano gli Etruschi.
In qualsiasi caso la storia di Tuscania ha origini molto antiche: il suo territorio fu abitato fin dall’Età del Bronzo e, con lo sviluppo della civiltà etrusca, a partire dall'VIII secolo iniziò l'urbanizzazione dell'acropoli posta sul colle di San Pietro. La dominazione romana portò a Tuscania molti vantaggi: vennero potenziati agricoltura e artigianato, si costruirono acquedotti, terme e una delle più importanti direttrici di comunicazione dell'epoca, la via Clodia. Con la caduta dell'impero e dopo la conquista del regno longobardo da parte dei Franchi, Carlo Magno donò la città al Papa Adriano. Durante il Medioevo, dopo essere stata possedimento di varie famiglie nobiliari, divenne libero comune nel XII secolo, esercitando il proprio dominio su di un vasto territorio. Nel XIII secolo la città fu contesa fra papato e impero, per poi seguire le sorti dello Stato della Chiesa fino all'Unità d'Italia quando, il 12 settembre 1870, il generale Nino Bixio entrò a Tuscania cacciando le guardie pontificie di papa Pio IX. Con l'annessione al Regno d'Italia cominciò per la città una progressiva ripresa sociale ed economica che venne bruscamente interrotta il 6 febbraio del 1971 quando un fortissimo terremoto danneggiò pesantemente tutto il centro urbano.

Luisa Bernasconi a Tuscania
Chiesa di San Pietro a Tuscania

Cosa vedere nel centro storico di Tuscania
Il centro storico di Tuscania, racchiuso tra le mura medioevali che donano alla città il suo inconfondibile skyline, è caratterizzato dal tufo che conferisce omogeneità cromatica agli edifici. La via principale è Via Libertà lungo la quale potrete vedere il Duomo di San Giacomo Maggiore, incorniciato dalla Fontana Grande. La maestosa Torre di Lavello si innalza dalla rigogliosa vegetazione del parco omonimo, dal quale si gode una spettacolare vista del territorio circostante che spazia dal colle di San Pietro, alle mura, alla chiesa di Santa Maria. Di grande impatto sono inoltre il Vicolo degli Artigiani e la Via degli Archi, caratterizzata appunto da un susseguirsi di archi che permettevano il passaggio tra un edificio e l’altro. Presso il Largo delle Sette Cannelle invece si trova la fontana omonima, la più antica della città di Tuscania, costruita in epoca etrusca e restaurata secondo i canoni medioevali. Conosciuta anche come Fontana del Butinale, è detta così perchè l'acqua esce dalla bocca di sette mascheroni. Un altro punto di interesse che merita di essere visitato è la piazza Basile, su cui si affaccia il Municipio.

Le chiese romaniche più belle
Chiesa di San Pietro a Tuscania

Chiesa di San Pietro
Sul colle dell'antica acropoli etrusca sorgono i due monumenti più celebri di Tuscania, entrambi edifici religiosi in cui predominano lo stile romanico nell'architettura e lo stile cosmatesco nelle decorazioni. La prima, e paesaggisticamente più suggestiva, è la Chiesa di San Pietro, cattedrale di Tuscania fino al XV secolo. Si affaccia su un vasto spiazzo erboso dove potrete vedere anche le rovine del palazzo dei canonici e di tre delle possenti torri che un tempo difendevano questo punto strategico. Sulla data della fondazione il dibattito è ancora aperto: secondo una corrente critica la costruzione di San Pietro, ad opera di maestri comacini, risalirebbe all'VIII secolo, quando Tuscania venne donata da Carlo Magno al papa: in questo caso l'edificio rappresenterebbe un caposaldo della storia dell'architettura italiana, identificando il momento di transizione dalle forme paleocristiane a quelle romaniche. Secondo un'altra teoria più recente invece, la Chiesa di San Pietro sarebbe stata edificata dopo l'anno Mille. Quale sia la verità è difficile da accertare, considerando la mancanza di fonti scritte: sicuramente venne quasi completamente riedificata nell'XI e rimaneggiata nel XII, con il prolungamento delle navate e la costruzione di una nuova facciata in cui gli apparati decorativi marmorei, i portali, il rosone cosmatesco, la loggetta cieca, i mosaici, ne fanno un inestimabile gioiello dello stile romanico. L'interno, con uno splendido pavimento geometrico, è diviso in tre navate e sulle pareti sono rimasti importanti cicli di affreschi, anche se molti sono andati perduti con il terremoto del 1971. La cripta a sala è ritmata da ventotto colonne, di provenienza da edifici romani o alto medievali, che sostengono la copertura ripartita in piccole volte a crociera. Anche parte delle murature sono romane in opus reticolatum. Sono sopravvissuti pregevoli affreschi: una Madonna in Trono fra Angeli e i Santi Protettori di Tuscania Veriano, Secondiano e Marcelliano, probabilmente opera di Gregorio d'Arezzo. 
La Chiesa di San Pietro è stata anche location di diversi set cinematografici: nel 1966, il regista Mario Monicelli decise di ambientare proprio qui una scena del suo celebre film L'armata Brancaleone e, qualche anno dopo, Brancaleone alle crociate, Orson Welles l'Otello, Sergio Grieco Pia de' Tolomei, Pier Paolo Pasolini Il vangelo secondo Matteo e Uccellacci e uccellini, Franco Zeffirelli Romeo e Giulietta. La scena finale del film Lady Hawke invece, nonostante sembrerebbe ambientata nell'atmosfera magica di San Pietro, è stata girata negli studi di Cinecittà.

Chiesa di San Pietro a Tuscania
Chiesa di San Pietro a Tuscania-cripta

Chiesa di Santa Maria Maggiore
Alla base del colle di San Pietro sorge la Chiesa di Santa Maria Maggiore, nominata per la prima volta nell'852 in una bolla di papa Leone IV al vescovo di Tuscania. Sebbene la posizione non sia scenografica come quella di San Pietro, anche Santa Maria Maggiore presenta importanti elementi che ne caratterizzano l’architettura. Sulla facciata si trovano tre portali finemente decorati, quello centrale è in marmo bianco, strombato e fiancheggiato da due colonne scanalate a tortiglione. Nella lunetta si trovano alcune raffigurazioni sacre, mentre il ricco rosone presenta due ordini di dodici colonne ai cui angoli si trovano quattro sculture che richiamano gli Evangelisti. L'interno, a tre navate e pianta basilicale, ha una copertura a capriate e splendide colonne e pilastri ornati da capitelli scolpiti. L'altare, sormontato da un ciborio in forme gotiche primitive, è costituito da un pluteo dell'VIII-IX secolo. E' presente anche una cattedra vescovile. L'abside è decorata da un affresco duecentesco di scuola romana con influssi bizantini raffigurante i Dodici Apostoli, mentre sopra al presbiterio è dipinto un grande affresco del Trecento rappresentante il Giudizio Universale, attribuito a Gregorio e Donato D'Arezzo.

Chiesa di Santa Maria a Tuscania
Chiesa di Santa Maria a Tuscania

Necropoli etrusche
Nella campagna, in parte tutelata da una riserva naturale, si addensano notevoli testimonianze archeologiche etrusche. Le necropoli, con sepolcri prevalentemente di tipo rupestre, sono distribuite lungo le valli dei corsi d'acqua. Presso il fiume Marta si trovano numerose tombe tra cui quella più famosa è Ara del Tufo, lungo il torrente Maschiolo ci sono, una di fronte all'altra, le necropoli di Peschiera e Pian di Mola ed infine lungo il rio Fecciaro sono stati scoperti i siti archeologici di Carcarello e Madonna dell'Olivo che conserva le Tombe Curunas, la Tomba del Sarcofago delle Amazzoni e la Grotta della Regina, un vasto sepolcro sotterraneo tra i primi ritrovati a TuscaniaStudi storici ed archeologici propendono ad attribuire il sepolcro alla leggendaria e potentissima regina etrusca Hosa e alla sua famiglia. 

Cosa vedere nella Tuscia
Chiesa di Santa Maria a Tuscania

Prodotti tipici di Tuscania e Festa della lavanda
A Tuscania potete acquistare gli oggetti tipici dell’artigianato locale che sono ceramiche e terrecotte, tradizionalmente legate al territorio sin dall’epoca etrusca. Altre eccellenze sono l'olio d'oliva ed essenze, cosmetici ed oli derivati dalla lavanda, coltivata nelle campagne intorno a Tuscania. In particolare, nel primo week end di luglio si celebra la festa della lavanda: io ho visitato il borgo proprio in quell'occasione ed ho trovato il centro storico addobbato con infinite nuance di viola e tantissimi fiori; vengono inoltre proposti interessanti eventi culturali. All'esterno delle mura sono invece stati allestiti gli spazi dei produttori, con dimostrazioni sulla lavorazione della lavanda e l’estrazione dell’olio essenziale ed il mercatino con oggetti, prodotti fitoterapici e cosmetici.

Dove mangiare a Tuscania
La cucina di Tuscania è molto varia e, oltre alla carne, ci sono per fortuna anche proposte gastronomiche ricche di vegetali, come il cavolfiore fritto e la purea di cetrioli. Ma il piatto tipico è l’acqua cotta, una zuppa di verdure selvatiche e ortaggi a cui vengono aggiunti ingredienti come uova, baccalà e funghi, il tutto accompagnato da crostini di pane. Se siete alla ricerca di un ristorante, lungo il corso principale di Tuscania avrete solo l'imbarazzo della scelta.

Dove dormire a Tuscania
Noi abbiamo affittato uno splendido casale vicino a Saturnia e da qui ci siamo spostati in tutta la TusciaPodere Arco

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