Cosa vedere a Praga in un week end

Praga è una città fantastica e si può visitare in un week end.

E' un gioiello accogliente nel centro d'Europa che mi ha affascinato per lo splendore dei suoi monumenti, lo stato di conservazione di ogni palazzo, la pulizia, l'ordine, in poche parole la bellezza.

Gehry dancing house
Dancing House

Sono arrivata a Praga il venerdì sera, il volo da Malpensa è stato puntuale e veloce, poco più di un'ora, e dall'aeroporto un taxi ci ha portati nel centro città, al nostro splendido appartamento.

DOVE DORMIRE
Proprio per  la qualità di questo alloggio, in Parizska Ulice, cioè sostanzialmente un minuto a piedi dalla Piazza Vecchia inizio a parlare di Praga partendo dall'appartamento. Un viaggio per me è fatto anche di questo e dalla foto potete vedere come siamo stati accolti.

Appartamento di charme nel centro storico di Praga
La porta dell'appartamento

Trovare il mio nome sulla porta di un appartamento affittato per  un week end è la prima volta che mi capita! Soffitti affrescati nel salone, letti comodi in camere eleganti, tre bagni molto curati e la presenza di ogni confort. Noi eravamo in quattro ed il rapporto qualità prezzo ottimo. Se volete informazioni ecco il link: Unique apartment old town 
Tornare la sera dopo un'intera giornata al freddo e tanti chilometri percorsi a piedi in una casa così sicuramente ha contribuito a rendere questa vacanza davvero perfetta.

DOVE MANGIARE
A Praga si mangia tantissima carne, ma le alternative vegetariane sono comunque molte. Fumanti zuppe ai funghi o alle verdure e formaggio fritto sono stati i miei piatti preferiti. Ma in Mala Strana, Nerudova 221, c'è anche un ottimo ristorante vegano, che offre un menu coloratissimo, una soddisfazione per tutti i sensi: Vegan's Prague.

A Praga esiste anche un dolce impronunciabile: il Trdlo. Fermatevi nei tanti chioschi di street food che ci sono in Stare Mesto e mangiatelo caldo senza troppe farciture.


COSA VEDERE
A parte un breve giro in Stare Mesto la sera dell'arrivo, sostanzialmente la mia visita è durata due giorni. Ecco cosa vedere a Praga in un week end.

Primo giorno, sabato:
Castello: distante da qualsiasi idea di castello fortificato è formato da tanti palazzi, edifici, piazze e strade. La storia di Praga inizia proprio con la storia del suo castello che originariamente era costituito solo da edifici in legno. Nell' 884 venne edificato il primo edificio in pietra, la Chiesa della Vergine, di cui oggi però rimane solo traccia delle fondazioni. La Cattedrale di San Vito è la più grande chiesa di Praga: qui avvenivano le incoronazioni dei sovrani boemi. Costruita in stile gotico, venne completata solo nel XIX secolo. All'interno c'è la Cappella di San Venceslao, il centro di culto della Cattedrale. Lasciando alle spalle San Vito si può visitare il Palazzo Reale, la Basilica di San Giorgio e lo splendido Vicolo d'oro, dove gli alchimisti cercavano l'elisir di lunga vita e la formula magica per trasformare metalli in oro come voleva Rodolfo II.  Qui c'è anche la casa dove visse  Franz Kafka, al numero 22.  All'estremità orientale del Vicolo c'è la Torre Daliborka utilizzata come prigione fino alla fine del '700.

Il castello di Praga
Cattedrale di San Vito

La visita al Castello richiede parecchie ore. All'ingresso ci sono anche lunghi controlli effettuati dalla Polizia della Repubblica Ceca, per garantire la sicurezza del Presidente che qui  risiede.
Meglio acquistare i biglietti on line, altrimenti l'attesa sarebbe interminabile Tickets on line Castello di Praga 

Mala Strana: è un affascinante quartiere a pochi passi dal Castello. Distrutta  nel 1541 da un incendio, venne ricostruita da artisti e architetti italiani che le conferirono l'attuale aspetto rinascimentale e barocco. Palazzi tinteggiati con colori pastello, bar, ristoranti, locali, atelier di artisti e il castello che la domina ne fanno un vero gioiello architettonico. Nella piazza principale venne edificata la Chiesa di San Nicola, superbo esempio di barocco praghese. In Mala Strana c'è anche il Muro di John Lennon, una delle attrazioni turistiche meno convenzionali della città. Dopo la morte del cantante i giovani di Praga riempirono il muro di frasi, scritte, graffiti e disegni, trasformandolo in un simbolo di pace e fratellanza universale.
Ponte Carlo: unisce  Malastrana alla città vecchia ed è frequentato da artisti, giocolieri, pittori. Una leggenda vuole che le statue del Ponte Carlo prendano vita di notte. Un'altra leggenda racconta che Carlo  IV abbia voluto la posa della prima pietra il 9-7-1357 alle 5.31 per associare la fondazione della struttura ad un numero bifronte 135797531, considerato fortunato. Ed ancora si narra che affinchè il ponte potesse resistere alle impetuose piene della Moldava sia stato utilizzato come legante il tuorlo di uova arrivate da tutto il regno. 
Ponte Carlo è delimitato da tre torri: una sul lato della città vecchia con funzione difensiva e due  in direzione Mala Strana.
Casa danzante: percorrendo la passeggiata sulla riva della Moldava si giunge alla Dancing House, splendida opera decostruttivista di Frank Gehry ispirata a Fred Astaire e Ginger Rogers ed inaugurata nel 1996. Vi consiglio di salire all'ultimo piano dove c'è un bar. Io ho sorseggiato un caldo te' fumante sulla terrazza panoramica, ammirando a 360° tutta la città.

Secondo giorno, domenica
Josefov: il ghetto ebraico si trova a pochi passi dalla Piazza Vecchia ed anche dalla nostra casa, dalla quale si vedeva il tetto di una Sinagoga. Qui hanno vissuto gli ebrei dal 900. Anche se l'immagine di oggi è quella dello splendore dei palazzi liberty e degli showrooms delle grandi firme, prima della ristrutturazione avvenuta alle fine del 1800  il quartiere era un intricato sistema di stradine e case fatiscenti. Il Rabbino Loew ed il suo Golem, Kafka e migliaia di ebrei deportati e uccisi dai nazisti hanno vissuto qui.
Sinagoga Vecchia-Nuova: è il monumento più antico del quartiere ebraico e risale al XIII secolo. Secondo una leggenda nella soffitta riposa il Golem, una figura antropomorfa tipica della tradizione ebraica plasmata con il fango della Moldava  dal Rabbino Loew affinchè salvasse la comunità dalle violenze e soprusi che subiva.
Sinagoga Pinkas: fa parte del Museo Ebraico ed è il memoriale delle vittime dell'Olocausto. Sono esposti anche dei commoventi disegni realizzati dai bambini prigionieri del campo di concentramento a Terezin.

Disegni dei bambini di Terezin
Disegni dei bambini di Terezin

Sinagoga Maisel: ricostruita in stile barocco dopo l'incendio del 1689, venne poi ristrutturata in stile neogotico. All'interno è esposta una preziosa collezione di oggetti ebraici.
Cimitero ebraico: fondato nel 1439 è il più celebre cimitero ebraico in Europa. Le dimensioni attuali sostanzialmente corrispondono a quelle medioevali: non potendosi espandere al di fuori del perimetro esistente gli Ebrei decisero così di sovrapporre le tombe, arrivando fino a 9 strati di sepolture. La tomba più famosa è quella del Rabbino Loew dove i visitatori lasciano i sassolini o bigliettini incastonati nella lapide. I Nazisti risparmiarono il cimitero esprimendo l'intenzione di lasciarlo come testimonianza di un popolo estinto.

La tomba del rabbino Loew
Cimitero ebraico

Per organizzare la visita al quartiere ebraico di Praga vi consiglio questo link: Tour guidato al ghetto ebraico

Dal Josefov si raggiunge in pochi minuti la Piazza Vecchia, su cui si affacciano molti monumenti, tra i più interessanti della città.
Vecchio Municipio e Torre dell'Orologio astronomico, con lo spettacolo delle statue dei 12 apostoli che ogni ora dalle 9 alle 23 sfilano in corteo, fiancheggiate da 4 figure animate che rappresentano la morte, la lussuria, l'avarizia e la vanità.
Casa alla Campana di pietra: prezioso palazzo gotico
Palazzo Kinsky: elegante esempio di architettura rococò
Casa Al Minuto: edificio rinascimentale boemo decorato da splendidi affreschi
Chiesa di Santa Maria di Tyn: arretrata rispetto alla piazza, ha un ingresso praticamente nascosto sotto ai portici attraverso un portone non così facilmente individuabile. In stile gotico, subì ampliamenti in epoche successive. All'interno la tomba del famoso astronomo Tycho Brahe, misterioso alchimista dal naso d'argento.

Orologici astronomici in Europa
Orologio astronomico

Lasciandosi alle spalle Santa Maria di Tyn si raggiunge la Porta delle Polveri, un tempo usata come deposito della polvere da sparo. Attraverso una scala ripida e a chiocciola si può salire ed ammirare Praga dall'alto. I biglietti si comprano alla biglietteria collocata dopo la prima rampa di scale.

Praga è una città ricca di arte e architettura
Panorama di Praga dalla Porta delle Polveri

Piazza San Venceslao: l'ultima tappa del mio week end a Praga è stata volutamente questa piazza, luogo poetico ed emozionante, memoriale della protesta degli studenti universitari contro l'invasione dei carri armati sovietici nel 1968 che soffocarono la Primavera di Praga. Qui, il 16 gennaio 1969 Jan Palach si diede fuoco e morì due giorni dopo. Un semplice ed essenziale monumento ricorda il suo sacrificio e il suo ideale di libertà.

Primavera di Praga e invasione russi
Lapide di Jan Palach

Grazie per aver visitato il mio blog: potete scaricare qui La mia miniguida di Praga

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