I sassi di Matera

Matera è una delle città più antiche del mondo: già a partire dal Paleolitico infatti gli uomini utilizzarono come riparo le grotte naturali che caratterizzano la morfologia del territorio e nel corso del tempo alle grotte naturali ne aggiunsero molte altre scavandole nel tufo. 

Il nucleo urbano originario si è sviluppato all’interno di due grandi anfiteatri naturali: il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Il Sasso Caveoso è orientato verso sud e prende il nome dalla città di Montescaglioso, chiamata nel Medioevo Mons Caveous. Il Sasso Barisano è invece orientato verso nord-ovest ed associa il suo nome a quello della città di Bari.

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I Sassi di Matera

I Sassi sono Patrimonio UNESCO dal 1993 e sono stati il primo sito UNESCO dell’Italia meridionale. L’iscrizione è stata motivata dal fatto che essi rappresentano un ecosistema urbano straordinario, capace di perpetuare dal più lontano passato preistorico i modi di abitare nelle caverne fino alla modernità. Costituiscono infatti un esempio ecologico di utilizzazione delle risorse naturali: acqua, terra, energia.

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I Sassi di Matera

L’urbanistica dei Sassi di Matera è espressione della capacità dell’uomo di adattarsi all'ambiente e di sfruttarne le risorse naturali in modo sostenibile: la temperatura costante degli ambienti scavati, la calcarenite per la costruzione delle abitazioni fuori terra ed i pendii per il controllo delle acque e dei fenomeni meteorici ne sono un significativo esempio. Ma non tutta la struttura architettonica di Matera è visibile: oltre alle strade, ai giardini, alle case ed alle chiese esiste infatti un importante sistema sotterraneo di cisterne, pozzi, cunicoli, reti di controllo delle acque come il Palombaro lungo, un serbatoio ipogeo di raccolta delle acque piovane e sorgive provenienti dalle colline circostanti.

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I Sassi di Matera: Santa Maria de Idris

vicinati, costituiti da un insieme di abitazioni che affacciavano su una stessa piazzetta, erano il modello della vita sociale, della solidarietà e della collaborazione. Solo a prima vista potrebbe sembrare un'urbanizzazione non pianificata: in realtà erano presenti una serie di servizi e spazi comuni che facevano del vicinato il ganglo costitutivo dell’organizzazione comunitaria. Era il luogo del vivere quotidiano, dell’incontro, del lavoro, del confronto e del gioco. C'era il pozzo comune dove si lavavano i panni ed il forno per cuocere il pane. Ancora oggi il primo agosto si celebra la festa della crapiata, tipico piatto di legumi, grano e patate, a ricordo della convivialità del vicinato e dei riti di ringraziamento per il raccolto.

Casa Grotta di Vico Solitario a Matera
I Sassi di Matera: Casa Grotta

Nelle abitazioni la temperatura era sostanzialmente costante perchè il tufo fungeva da climatizzatore. Vivevano famiglie spesso molto numerose insieme ai loro animali. Per meglio comprendere usi e costumi degli abitanti degli antichi Rioni Sassi, potrete visitare la Casa Grotta di Vico Solitario, un'antica casa rupestre arredata come era negli anni '50, con la cucina, la zona letto, la stalla, la cisterna.

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I Sassi di Matera: Casa Grotta

Cosa vedere a Matera
I Sassi di Matera: Casa Grotta

La storia di Matera è stata fortemente caratterizzata dall’avvento del Cristianesimo e durante tutto il Medioevo il paesaggio rupestre si arricchì di imponenti luoghi di culto. 

Sasso caveoso e sasso Barisano Matera
I Sassi di Matera: Santa Maria de Idris

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: è nota come chiesa di San Pietro Caveoso e la sua costruzione risale al 1218 anche se, nel corso dei secoli, ha subito parecchie modifiche con la perdita di alcune delle caratteristiche costruttive originali.

Chiesa di San Pietro Barisano: è la più grande chiese rupestre di Matera. Le ultime ricerche archeologiche hanno permesso di individuare il primo impianto, risalente al XII-XIII secolo, al di sotto del pavimento.

Chiesa di Santa Maria de Idrisè situata all’interno dello sperone roccioso che domina il Sasso Caveoso ed offre uno splendido panorama sulla città .

Santa Lucia alle Malve: non lontana da Santa Maria de Idris, fu il primo insediamento monastico femminile dell’ordine benedettino risalente all'XI secolo. All’interno sono presenti affreschi di altissima qualità pittorica.

Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci: il complesso rupestre è formato dalle due chiese della Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci, da un monastero, da una Casa grotta e da un’antica cantina. Tutti gli ambienti sono comunicanti tra loro mediante stretti passaggi e ripide scalinate, in un'elaborata struttura di due piani lungo la via principale del Sasso Barisano. La chiesa presenta la tipica tipologia romanica a tre navate, la cripta invece ha un'impostazione bizantina, impreziosita dagli affreschi della Crocifissione e dal trittico dei Santi Nicola, Barbara e Pantaleone. 

Cripta del Peccato Originale: fuori dal centro abitato, è un unico ambiente interamente affrescato dal pittore dei fiori, anonimo artista vissuto intorno al IX secolo. Per la qualità del suo ciclo di affreschi è definita la Cappella Sistina della pittura parietale rupestre.

Madonna delle Vergini: è situata nella Murgia, sul lato opposto del torrente Gravina rispetto ai Sassi. Il luogo è splendido e consente una vista completa sui Sassi.

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I Sassi di Matera: Santa Maria de Idris e San Pietro Caveoso

Verso la fine dell'Ottocento un forte incremento demografico portò pesanti cambiamenti nel tessuto urbano: le case rupestri furono sopraelevate di più piani, sparirono giardini ed orti e le condizioni igieniche divennero decisamente precarie. Carlo Levi, condannato al confino in provincia di Matera per la sua attività antifascista, raccontò nel suo libro Cristo si è fermato a Eboli le condizioni in cui versava la popolazione dei Sassi.

I Sassi di Matera
I Sassi di Matera

La denuncia di  Levi portò i Sassi al centro dell’attenzione nazionale. Il leader del partito Comunista italiano Palmiro Togliatti fece un sopralluogo a Matera per verificare le condizioni abitative ed igieniche in cui viveva la popolazione e nel 1950 l'allora Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi affidò al ministro lucano Colombo lo studio di un disegno di legge per il risanamento e lo sfollamento dei Sassi di Matera che venne approvato ed attuato nel 1952.
L'abbandono dei Sassi fu molto doloroso per la popolazione che non si adattò alla vita nei nuovi e moderni quartieri, sebbene progettati da grandi architetti come Ludovico Quaroni e Carlo Aymonino.

Dove mangiare a Matera
Menù green al ristorante Francesca

DOVE MANGIARE 

Francesca, via Bruno Buozzi 9, è uno splendido ristorante in una grotta che offre piatti lucani rivisitati. Io ho scelto piatti vegetariani indimenticabili.

I migliori ristoranti di Matera
Menù green al ristorante Francesca

DOVE DORMIRE

Se volete dormire in una camera ricavata da una grotta o da una cisterna, in un ambiente di design, vi consiglio Hotel ai maestri rooms

Dove dormire a matera
Menù green al ristorante Francesca

LIBRI IN VACANZA

Matera guida alla città e al territorio è una guida utile per non perdersi nessun dettaglio.


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